\\ Home Page : Articolo : Stampa
Appunti di viaggio
Di Decibel (del 21/11/2008 @ 01:58:20, in Shanghai, linkato 963 volte)


Se parti per la Cina non ti aspetti di incontrare tutti i giocatori del Napoli, ma in effetti, se la tua partenza coincide con la loro (destinazione Linate per il match contro il Milan).
Grande schieramento di fans, forze dell'ordine e viaggiatori casuali che impazziscono alla vista dei campioni che hanno portato la squadra in testa alla classifica. Reja controlla l'orario del volo e Lavezzi mi passa accanto seguito (ma sarebbe meglio dire "rincorso") dagli amanti della foto ricordo e dell'autografo.
 Il volo per Parigi è in ritardo, pare un problema ad uno pneumatico. Il lato grave per me è che ho la coincidenza a soli 45 minuti dall'arrivo, ogni minuto di ritardo mi allontana dalla mia connessione per Shanghai.
Le hostess di terra continuano a dirmi che non ci sono problemi, che arriveremo a Parigi e che se non ce la faremo in tempo dormirò in hotel e partirò il giorno dopo. Finalmente si parte, il volo è pessimo con fortissime turbolenze e il pilota spinge per recuperare il ritardo.
Atterro a CDG e un simpatico assistente di terra recupera me e un altro passeggero diretto a Dubai e di corsa lo seguiamo. Mancano 10 minuti alla partenza del volo, il tizio ci fa passare per "stradine secondarie", passaggio doganale, passaggio sicurezza e via verso il gate. Sono l'ultimo a salire sul 777-200 dell'air france.
A bordo mi guardo 2 film, mangio noodles e sorvolo mezzo mondo..... Shanghai mi accoglie con un cielo grigio e una fastidiosa pioggia (scoprirò solo in seguito che il clima è quasi sempre così da queste parti.
Con 40 rmb (circa 5 euro) prendo il Maglev (famoso per essere l'unico treno al mondo a levitazione magnetica.Con picchi di velocità che toccano i 431km/h i cinesi dimostrano di essere lontani anni luce dal misero e costoso MalpensaExpress).
Incontro Diego (mio amico italiano) e con lui ed Elisa andiamo a mangiare un boccone.
Parliamo di quanto stia cambiando la Cina in questo periodo e loro mi raccontano un sacco di cose interessanti ma io sono a pezzi e per il mio fuso orario è tarda mattinata italiana. Meglio andare a letto. Inizio la visita della città passando attraverso i classici itinerari turistici, vado da una parte all’altra della città in cerca di tutti quegli angoli che avevo visto in tante foto.
Visito praticamente tutto, dal Giardino del Mandarino Yu, al Tempio del Buddha di giada, vado verso il Bund, antico centro commerciale con edifici in stile anni ’30 (da dove si gode una splendida veduta sui grattacieli di Pudong. Risulta imperdibile, dunque, una gita in battello lungo l’Huangpu, con partenza dal molo del ‘Bund’ (della durata media di tre/quattro ore).
Immancabili gli allenamenti di Capoeira con Diego, Megan, Elisa e tutti gli altri ragazzi del gruppo capoeira mandinga.
Shopping alla Città vecchia dove mi diverto a contrattare per qualsiasi cosa. Mi muovo in metro, a piedi e con I taxi, ormai mi sento a mio agio. Incontro un sacco di gente interessante, parlo con tutti i proprietari di club e locali. Difficile pensare ad una piccola città di pescatori, quando si vive un pò Shanghai; ancor più difficile non rimanere esterrefatti dal contrasto esistente fra l’area metropolitana del ‘Bund’ e la zona economica moderna di ‘Pudong’. Molteplici contrasti, che creano un’atmosfera unica, in cui la nostalgia del passato è parallela al rilancio di una Shanghai cosmopolita, elegante ma al contempo popolare…
 Il simbolo dei numerosi cambiamenti è il Nuovo Museo Shanghai, progettato nel ricordo delle antiche navi cinesi, le ‘ding’, che rappresenta, in tutta la sua magnificenza, lo scrigno delle maggiori collezioni d’arte in Cina. Il simbolo dello stile e dell’ospitalità degli anni Trenta è, invece, il ristorante Yin, dove luci soffuse ed antichi pavimenti in ciliegio sprigionano l’energia giusta per assaporare le migliori specialità regionali cinesi.

Ah, ho imparato anche a dire ciao in cinese…Ni hao ; - )